SUMMER SEA KAYAK EXPEDITION

dal 30 luglio al 5 settembre... un nuovo viaggio...

una nuova avventura... tanti altri amici da incontrare...

Tatiana e Mauro



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giovedì 5 agosto 2010

Rethimno -Ombrosgialos

Ragazzi che caldo! Ci svegliano in un mare di sudore, dopo una notte agitata per via dell'umidità penetrante... e sudiamo per tutto il tempo necessario alla preparazione dell'imbarco... troviamo refrigerio solo in acqua, ma siamo “costretti” a continue abluzioni.
Beviamo molto più del solito, quasi più delle razioni giornaliere di acqua dolce, ma non ce ne preoccupiamo affatto, anzi beviamo ogni momento di più, sapendo che in ogni paesino della costa possiamo scendere per fare rifornimento!
Siamo sotto l'effetto di fenomeni opposti: Tatiana si scotta, ma solo il braccio sinistro, e Mauro si sbianca, ma solo in viso: è marchiato da una striscia netta lasciata sulle guance dal cordino del caschetto ideato per sorreggere la telecamera!
La costa oggi è una delusione, salvo la profonda gola scavata nella roccia da un fiume ora in secca che ci accoglie per il pranzo... che consumiamo all'ombra di un grosso masso perché il sole si fa sempre più infuocato.
Per evitare i rumori assordanti dell'autostrada che corre sulla spiaggia per un lungo tratto, scegliamo di tagliare l'ampio golfo di Georgioupoli e proprio quando ci ritroviamo nel mezzo della traversata si alza una leggera brezza, ovviamente contraria, che però rende la navigazione fresca ed animata... per ammazzare il tempo abbiamo cominciato a fare calcoli alquanto inquietanti: se facciamo tra 500 e 800 pagaiate a chilometro (Mauro ha una frequenza di colpi decisamente più alta della media), quante ne dovremmo fare per arrivare alla fine del viaggio di 1000 km?!?
Anche stasera ceniamo in taverna, ma abbiamo l'attenuante che è fin troppo invitante: i tavolini affacciano proprio sul mare blu, vicino alla scivolo tra gli scogli dove abbiamo sistemato i kayak e tutto l'insieme ci ricorda tanto la nostra amata Zante... dovremmo però attendere l'oscurità più totale per trovare il luogo più adatto al bivacco: stanotte niente tenda!


Boys, so much warm! We wake up in a sea of sweat, after a shaken night because of the penetrating damp... we find refreshment only in the water, but we are "forced" to continuous ablutions.
We drink a lot more than the usual, almost more than the daily rations of sweet water, but we don't worry at all, we drink more every moment instead, we know that it is possible to make restocking in every village on the coast.
We are under the effect of an opposite phenomena: Tatiana burns, but only the left arm, and Mauro whitens, but only in the face: is branded by a white strip on the cheeks left by the helmet conceived to supporting the videocamera!
Today the coast is a disappointment, intersting just in the deep throat dug in the rock where we land for lunch... that we consume to the shade of a big rock because the sun is really very hot.
To avoid the noise of the highway, that it races on the beach for a long line, we decide to cut the ample gulf of Georgioupoli; when we are just in the middle of the crossing it gets up a light breeze, obviously contrary, that however makes the navigation fresh and animate... to pass the time, we started to make anxious calculations: if we do between 250 and 400 strokes per mile, how much should we do to arrive at the end of a 500 n.m. trip?!?
We have dinner in a tavern again, tonight is too much inviting: the tables lean out on the blue sea and it remember us the Zante island... we have however to attend the total obscurity to find the most proper place for the camp: no tent tonight!

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